Lo sai che il criceto non va MAI lavato? Non solo non è necessario, ma anche molto pericoloso per la sua salute.
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Come pulire il criceto e la sua lettiera

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Come pulire il criceto

Come pulire il criceto senza fargli il bagno è molto importante, poichè anche da questo dipende il suo stato di salute.

Il criceto è molto delicato per questo non va mai lavato (non ne ha bisogno e se correttamente gestito non emette cattivi odori) e soprattutto può facilmente prendere un colpo d’aria e ammalarsi.

Per pulirsi necessita di una sabbia particolare, fatta di sepiolite, il cui nome è sabbia per cincillà e che il criceto utilizza, appunto, per pulirsi. La sabbia va posta nella gabbia in una ciotola di plastica dura, ceramica o vetro di almeno 20×15 cm per i nani, 30×20 cm per i dorati, e lasciata sempre a disposizione.

Grazie a questa sabbia i criceti si puliscono da soli il manto: fate attenzione ai componenti della sabbia stessa, non devono infatti essere presenti quarzo o bentonite, che sono sostanze irritanti e abrasive.

 

Il cambio lettiera

Per quanto riguarda la lettiera, essa deve essere di una sostanza quanto più naturale possibile: ne esistono in commercio di buone, a partire da quelle in lino o canapa, per arrivare alle fibre di cellulosa. A seconda della specie di criceto, è necessario uno strato di lettiera: almeno 10/15 cm per i nani, mentre per un dorato l’ideale è 20 cm. Da evitare tutolo di mais o segatura (il primo non è scavabile, sebbene non tossico, la seconda può portare irritazioni alle vie respiratorie). Badate bene che la lettiera sia sempre inodore e MAI aromatizzata al limone, fragola etc etc. 

Sconsigliamo il truciolo di legno, a meno che non sia completamente depolverizzato.

La lettiera NATURALE va sostituita per intero una volta al mese se la gabbia in cui vive il criceto rispetta le misure minime di vita dignitosa ed è fornita in uno strato sufficientemente alto (per rendergli possibile scavare). Ogni settimana va cambiata la parte della lettiera più sporca (tendono a fare la pipì sempre negli stessi punti).

Per quanto riguarda il materiale da mettere nella casetta: assolutamente NO AL COTONE (leggi approfondimento) che può provocare strozzamento degli arti o, se ingerito, blocco intestinale e conseguente morte. Sì a carta igienica inodore o fieno.

Se, nonostante tutto, il cricetino presenta un pelo unto o arruffato e si gratta spesso, è bene portarlo a fare un controllo presso un veterinario esperto in animali esotici poiché può avere dermatiti, acari, funghi o micosi.

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