Pulizia del criceto e della lettiera

Pulizia del criceto

Pulizia: Come pulire il criceto e la sua lettiera

Come pulire il criceto

Come pulire il criceto senza fargli il bagno è molto importante, poichè anche da questo dipende il suo stato di salute.

Il criceto è molto delicato per questo non va mai lavato (non ne ha bisogno e se correttamente gestito non emette cattivi odori) e soprattutto può facilmente prendere un colpo d’aria e ammalarsi.

Per pulirsi necessita di una sabbia particolare, il cui nome è sabbia per cincillà e che il criceto utilizza, appunto, per pulirsi. La sabbia va posta nella gabbia in una ciotola di plastica dura, ceramica o vetro di almeno 20×15 cm per i nani, 30×20 cm per i dorati, e lasciata sempre a disposizione.

Grazie a questa sabbia i criceti si puliscono da soli il manto: fate attenzione ai componenti della sabbia stessa, non devono infatti essere presenti quarzo o bentonite, che sono sostanze irritanti e abrasive.

Il cambio lettiera

Per quanto riguarda la lettiera, essa deve essere di una sostanza quanto più naturale possibile: ne esistono in commercio di buone, a partire da quelle in lino o canapa, per arrivare alle fibre di cellulosa. A seconda della specie di criceto, è necessario uno strato di lettiera: almeno 10/15 cm per i nani, mentre per un dorato l’ideale è 20 cm. Da evitare tutolo di mais o segatura (il primo non è scavabile, sebbene non tossico, la seconda può portare irritazioni alle vie respiratorie). Badate bene che la lettiera sia sempre inodore e MAI aromatizzata al limone, fragola etc etc. 

Sconsigliamo il truciolo di legno, a meno che non sia completamente depolverizzato.

Per consigli specifici sul tipo di lettiera da utilizzare vi invitiamo a leggere i Consigli per gli Acquisti.

No netto all’utilizzo della carta di giornale come fondo per la gabbia: la stampa può contenere cobalto, nichel, ammoniaca e derivati, parafenilendiammina. Queste sono tutte sostanze tossiche e allergizzanti. Possono contenere derivati del petrolio che, uniti a solventi chimici, rilasciano formaldeide: questa è cancerogena, provoca dermatiti da contatto e infiammazioni alle mucose.

La lettiera NATURALE va sostituita per intero una volta al mese se la gabbia in cui vive il criceto rispetta le misure minime di vita dignitosa ed è fornita in uno strato sufficientemente alto (per rendergli possibile scavare). Ogni settimana va cambiata la parte della lettiera più sporca (tendono a fare la pipì sempre negli stessi punti).

Per quanto riguarda il materiale da mettere nella casetta: assolutamente NO AL COTONE che può provocare strozzamento degli arti o, se ingerito, blocco intestinale e conseguente morte. Sì a carta igienica inodore o fieno.

Se, nonostante tutto, il cricetino presenta un pelo unto o arruffato e si gratta spesso, è bene portarlo a fare un controllo presso un veterinario esperto in animali esotici poiché può avere dermatiti, acari, funghi o micosi.

Scopri come allestire una gabbia adeguata